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skyale
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Inserito il - 23/12/2005 : 17:07:24
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Basilea 2 : le nuove politiche del credito
In seguito l'accordo di Basilea II, che segue il primo del 1998, l'applicazione dello stesso garantirà una maggiore coperturà dei rischi finanziari ed una valutazione più precisa degli asset . Il nuovo accoro sull'adeguatezza del capitale delle banche introduce a garanzia di maggiore stabilità del sistema finanziario e requisiti patrimoniali che si differenziano in base al livello di rischio . Nel 1998 il comitato di Basilea ha proposto l'adozione di un sistema di capitali uniformi per le banche, si era previsto che i mezzi propri di ciascuna banca devono essere costantemente adeguati al volume degli impieghi e alla loro rischiosità .
La regola del 1998 oggi in vigore stabilisce che l'ammontare di mezzi propri deve essere almeno pari all'8% della somma degli impieghi ponderati per il relativo rischioo
PATRIMONIO / ATTIVO PONDERATO CON IL RISCHIO >= 8% .
Basilea stabilisce quindi sia la proporzione del patrimonio di vigilanza e totale degli impieghi che la ponderati per il rischio,.
I tre pilastri 1) il coefficiente patrimoniale 2) revisione del processo di supervisione da parte delle autorità di vigilanza sugli istituti creditizii 3) disciplina del mercato
1) Il requisito minimo del coefficiente di solvibilità e del patrimonio di vigilanza sono rimasti invariati, mentre ci sono stati dei cambiamenti per ciò che riguarda il rischio operativo e nelle modalità di calcolo del coefficiente patrimoniale . Maggiore è la diversificazione delle categorie di rischio e più precisa è la quantificazione, mediante strumenti di rating che esprimono la solvibilità aziendale .
2) Troviamo i principi di supervisone delle autorità di vigilanza, il cui obiettivo è valutare se il livello di capitale detenuto da ciascuna banca sia appropriato al grado di rischio delle attività .
3) Si considera la disciplina del mercato quale fondamentale strumento per spingere le banche ad avere un adeguato livello di capitale .
Il rischio di credito che si vuole quantizzare e rendere minore va inteso come la possibilità di una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte, nei confronti della quale esiste una esposizione che generi una variazione del valore di mercato della posizone creditoria, cioè che non sia in condizioni di pagare nei tempi prescritti . Basilea I prevede un assorbiomento del capitale pari all'8% del portafoglio crediti indipendentemente dalla probabilità di insolvenza e dalla dimensione del debitore . Basilea II invece differenzia l'assorbimento del capitale in relazione ai suddetti a determinati elementi, uno per le aziende di grandi dimensioni >50 mln di euro di fatturato, ed una per le aziende medie da 5 a 50 mln di euro ed una per le piccole società fino a 5 mln di euro di fatturato .
Il capitale assorbito si riduce in funzione del minor rischio che si assume e delle dimensione del cliente . Le grandi imprese assorbono più capitale, le medie e le piccole meno capitale.
In sostanza con il metodo dei rating interni si impone una remunerazione dei rischi proporzionale alla rischiosità dei prestiti e alla loro probabilità di insolvenza, a fronte di bassi rating c'è la necessità di un alto patrimonio di vigilanza, ma il capitale costa, per cui a fronte di un basso rating verra richiesto al cliente un alto pricing .
Per capirci :
PERDITA ATTESA = PROBABILITA' DI DEFAULT X ESPOSIZIONE AL MOMENTO DEL DEFAULT X TASSO DI RECUPERO
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