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skyale
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Inserito il - 05/05/2005 : 11:07:19
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ANALISI FONDAMENTALE
Gli esperti hanno elaborato una serie innumerevole di indicatori utili per la valutazione di una società; vediamone alcuni tra i maggiormente utilizzati:
PRICE/EARNINGS RATIO (P/E): è il rapporto tra il prezzo dell'azione e l'utile atteso per azione. Tendenzialmente, più il P/E è elevato e più l'azione è sopravvalutata, ma per fare delle valutazioni bisogna fare dei confronti con i competitor o con le medie storiche. Occorre poi considerare che non esiste un valore ottimale di riferimento, infatti, il P/E varia a seconda dei settori e a seconda delle Borse.
RETURN ON EQUITY (ROE): è il ritorno sul capitale netto (reddito netto/capitale netto) che misura la redditività dell'investimento effettuato dagli azionisti. Più questo valore è alto, più la società appare redditizia. Questo indicatore esprime dunque la capacità dell'impresa di far fruttare le risorse che gli azionisti hanno apportato.
EARNING PER SHARE (EPS): talvolta usato al posto del ROE, l'EPS o utile per azione, misura non in termini percentuali, ma in valori assoluti, la redditività del capitale investito con riguardo alla singola azione. L'indice dunque consente di calcolare l'utile spettante a ciascuna azione ordinaria.
RETURN ON INVESTMENT (ROI): è il ritorno sugli investimenti (reddito operativo/attività operative medie nette) che misura la redditività della gestione caratteristica dell'impresa. L'utile netto, infatti, può essere influenzato da proventi straordinari, dalla gestione finanziaria o dalla diversa incidenza fiscale.
RETURN ON SALES (ROS): è il tasso di rendimento lordo delle vendite che misura il rapporto tra il reddito operativo lordo della gestione caratteristica e i ricavi netti di vendita. L'indice fornisce informazioni sull'efficienza con cui l'impresa svolge la propria attività tipica.
PRICE/BOOK VALUE (P/BV): è il rapporto tra prezzo e patrimonio netto che viene utilizzato insieme al P/E in alcuni settori, come l'assicurativo, il bancario e il finanziario in cui le aziende sono fortemente patrimonializzate e la redditività non è facilmente identificabile. Il P/BV serve ad indicare quante volte il mercato valuta la differenza tra attività e passività di bilancio.
PRICE/CASH FLOW (P/CF): è il rapporto tra prezzo unitario dell'azione e flusso di cassa per azione. Al denominatore, oltre all'utile per azione, viene incluso il valore degli accantonamenti per azione. Il cash flow generato dall'azienda è un indicatore fondamentale della sua capacità di generare valore.
PRICE TO EARNIG TO GROWTH (PEG): è un indicatore che definisce il rapporto tra il price/earning e il saggio di crescita degli utili di una azienda previsto in un arco temporale definito. Il saggio di crescita fa riferimento agli utili inseriti a denominatore nel multiplo P/E e deve essere espresso con un numero intero.
DIVIDEND YIELD: è il rapporto tra dividendo e prezzo di un'azione che rappresenta una misura della "redditività" di un titolo: esprime infatti in termini percentuali il guadagno che un investitore potrebbe ottenere ogni anno incassando il dividendo distribuito dall'azienda.
PAYOUT-RATIO: è un indicatore che misura il rapporto fra dividendi distribuiti e utili netti d'impresa. Scopo dell'indice è dare un quadro di riferimento per valutare le scelte strategiche dell'impresa in ordine al finanziamento dei propri investimenti. Per l'investitore, l'indice costituisce un valido indicatore circa il rendimento del proprio investimento.
DEBT RATIO: è l'indice di indebitamento che serve a valutare la solidità patrimoniale e conseguentemente finanziaria di un'impresa. Il Debt ratio si ricava dal rapporto fra mezzi propri e capitale investito di una società.
ECONOMIC VALUE ADDED (EVA): è un modello elaborato dalla società di consulenza statunitense Stern & Stewart, che consente di percepire quale sia la capacità della società di generare reddito in futuro. L'Eva misura la creazione (o la distribuzione) di valore periodale, ottenuta per differenza tra il reddito operativo contabile normalizzato, espresso al netto d'imposta, e la remunerazione normale del capitale investito.
EARNINGS BEFORE INTEREST AND TAXES (EBIT): è un margine reddituale che misura l'utile di un'azienda prima degli interessi, delle imposte, delle tasse e delle componenti straordinarie. L'indice rappresenta la misura assoluta contabile del risultato operativo lordo prodotto dalla gestione societaria. È utile per confrontare la redditività di una società nei diversi esercizi. In Italia corrisponde sostanzialmente al margine operativo netto.
EBITDA: è un margine reddituale che misura l'utile di un'azienda prima degli interessi, delle imposte, delle tasse, delle componenti straordinarie, delle svalutazioni e degli ammortamenti. L'EBITDA esprime il reale risultato del business dell'azienda, mentre l'EBIT e l'utile netto sono indicatori che risentono delle politiche di bilancio, soprattutto per quanto riguarda gli ammortamenti. L'azienda infatti può decidere di optare tra diverse politiche d'ammortamento che gravano sul bilancio in misura diversa. In Italia corrisponde sostanzialmente al margine operativo lordo (MOL) prodotto dalla gestione aziendale.
ENTERPRISE VALUE: è un indice che individua il valore complessivo di un'azienda. Corrisponde alla sua capitalizzazione (numero delle azioni moltiplicato per il valore di ogni azione in Borsa) meno la posizione finanziaria netta. Spesso viene rapportato all'EBIT o all'EBITDA, per capire quanto vale un'azienda rispetto a uno di questi due margini di redditività.
Federico Zancanella www.globalinvest.it
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