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skyale
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Inserito il - 20/10/2006 : 16:40:43
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Le differenze tra gli Hedge Fund ed i Mutual Fund di Alessandro Betti I MF vanno visti in due differenti ambiti, da parte degli investitori che li acquistano come impiego di ricchezza e da parte degli intermediari che li vendono come prodotto, nel nostro caso un prodotto finanziario .
Per i primi è uno strumento di investimento, le cui caratteristiche vanno confrontate con le alternative che offre il mercato; la classica domanda da investitore è: conviene acquistare fondi comuni di investimenti o è meglio preferire direttamente gli stessi titoli azionari o obbligazionari che siano? e poi, quale tra i tanti fondi comprare ?.
Per l'intermediario esso è un semplice prodotto, frutto di una organizzazione finalizzata alla gestione del risparmio in maniera professionale, e l’obiettivo è ottenere un alto rendimento delle somme investite con un rischio moderato il più possibile, anche perché un fondo genera ricavi se viene collocato, e viene collocato se risponde alle esigenze del risparmiatore, la domanda rilevante per l'intermediario è : i ricavi generati dal fondo sono sufficientemente elevati dati i costi per il funzionamento ? La semplice vendita del fondo diventa cosi elemento caratterizzante., Ipotizzando i risparmiatori degli esseri razionali ed equamente informati si conoscerebbero i fondi più redditizi qualora la redditività del prodotto fosse l'unica variabile di scelta.
In un mercato efficiente i fondi a più alto rendimento sarebbero i più venduti e la società di gestione avrebbe l'incentivo a massimizzare il rendimento per poter vendere sempre di più; ne consegue, visto l'obiettivo di vendita, il rendimento sarà la variabile fondamentale per il risultato obiettivo .
In un mercato poco trasparente in cui i risparmiatori non sono in grado di valutare l'effettiva performance rispetto l'aspettativa di guadagno, oltre l'aspettativa di performance ottengono una alta importanza variabili come il marketing; pertanto esisterebbe spazio anche per S.g.r. che non ottengono i best performance, ma sanno vendere bene l'immagine di un fondo ben gestito, o sanno fornire servizi accessori di vario tipo all'investitore, un esempio può essere quello del financial planner che permette al singolo risparmiatore di ottenere una pianificazione finanziaria ottimizzata la dove il singolo non è in grado di arrivare da solo con le proprie conoscenze .
I problemi verificati in mercati poco sviluppati si hanno anche in mercati sviluppati, dove l'investitore avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie per la valutazione diventa impaziente ed è pronto a cambiare fondo per dirigersi verso i più redditizi .
Una struttura del mercato del genere è molto rischiosa perché l'intermediario sentendo il peso del risparmiatore potrebbe cercare di massimizzare il solo rendimento di breve termine a scapito di quello a medio e lungo, magari assumendosi rischi troppo elevati .
Se i produttori sono cosi preparati da poter effettuare le loro scelte da soli o se ben consigliati, i produttori sono costretti ad offrire un servizio ottimo per poter riuscire a conquistare delle quote di mercato, mentre se gli investitori sono interessati ad un servizio di consulenza o di tipo generale o al risparmio fiscale, oppure sono interessati al nome della società, i produttori si concentreranno su questi aspetti, piuttosto che su quelli della gestione finanziaria.
Vedendo le cose in questa ottica, le differenze non sembrano poi cosi rilevanti, visti gli stessi obiettivi del mercato di riferimento; in realtà se da una parte ci troviamo di fronte ad un comportamento simile dei soggetti attivi, dall’altra ci troviamo di fronte a basilari differenze, sia di gestione che di organizzazione e quanto altro .
Le differenze maggiori tra HF e MF si riscontrano sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista giuridico; Julian Robertson del Tiger Funds diceva : Il bello dell’HF è che puoi stare long sui titoli che ti piacciono e short su quelli che non ti piacciono, invece il gestore tradizionale, se si trova titoli di una società in difficoltà può soltanto vendere le azioni per limitare le perdite, al contrario HF andando corto può addirittura guadagnare posizioni riuscendo ad ottenere dell’utile .
I MF hanno dei vincoli di partenza nella scelta degli investimenti da fare, inoltre a seconda della categoria in cui cadono ( Obbligazionari, Azioni ) è facile notare come la rigidità operativa aumenti e non sia concesso rivolgersi in mercati che vivono momenti favorevoli, ne l’uso di strumenti derivati .
I MF devono rendere nota la loro politica concernente la rotazione del portafoglio e dare spiegazioni in merito ai mutamenti significativi; i fondi tradizionali non possono beneficiare,se non nel limite del 30% degli utili derivanti dalla vendita di titoli che sono detenuti per meno di tre mesi pena la rinuncia al vantaggio fiscale, tale permette di evitare di pagare notevoli imposte per i proventi della sottoscrizione al fondo per due volte, a livello di fondo ed a livello personale .
Altri limiti dei mutual fund sono dati dal limitato utilizzo della leva finanziaria : per ogni importo preso in prestito è necessaria una copertura a garanzia pari al 300% della somma stessa, è chiaro che le condizioni non sono poi cosi facili in partenza .
HF, al contrario, beneficiando di un alto grado di libertà ha a disposizione più strumenti per adattarsi e rispondere alle mutevoli situazioni del mercato .
Condizione necessaria per l’esistenza di questo tipo di fondi di investimento è la libertà operativa si permette al gestore di poter usufruire di piena dinamicità ed elasticità della gestione, elementi indispensabili per raggiungere l’obiettivo del rendimento assoluto, cioè non legato all’andamento di mercato e di conseguenza non legato ad un Benchmark come nel caso del MF.
Il motivo della differenza strutturale è causata dal sistema delle commissioni dove il gestore trae gran parte della sua remunerazione da una quota parte dei profitti e non solo dall’ammontare della massa gestita, dall’altra parte se le commissioni fossero in via esclusiva le sole entrate, vista le esigue dimensione non si riuscirebbe a coprire i costi gestionali .
I fondi comuni seguono ed hanno sempre seguito le loro strategie Buy and Hold, ciò significa che i loro portafogli erano caratterizzati da sole posizioni lunghe nell’azionario e nell’obbligazionario che non consentivano adeguata protezione ai ribassi di borsa.
HF grazie alla sua ridotta dimensione, in termini di patrimoni gestiti, consente loro di rispondere prontamente alle nuove informazioni che arrivano dai mercati e per questo più libero nell’attuazione delle strategie di investimento.
Sin dalla nascita questi fondi si sono proposti come fondi copertura dai rischi, i loro portafogli erano composti prevalentemente da titoli di capitale, ed erano costruiti con l’obiettivo di limitare l’esposizione rispetto ai movimenti di mercato, facendo hedging, copertura in termini pratici .
HF si distingue da altre istituzioni per l’intensa attività di compravendita sui mercati, studi sugli HF dicono che mediamente ogni anno il fondo spende circa 8/10% del proprio NAV in servizio di Brokeraggio a sostegno dell’attività di trading, quindi assumendo il livello di rotazione del portafoglio a dimostrazione dell’attività possiamo denotare un approccio dinamico nell’attività di gestione e una intensa movimentazione delle attività.
Statistiche sul settore denotano che oltre il 54% dei fondi Hedge hanno una rotazione del portafoglio maggiore del 75% , solo il 25% una rotazione media tra il 25% ed il 75% , il 21% una rotazione bassa tra lo 0% ed il 25% .
Possiamo inserire tra le altre differenze quella di non diffondere molte informazioni agli investitori partecipanti del fondo poichè il cliente ha diritto ad un unico semplice memorandum di offerta ed al contratto di sottoscrizione fra gestore e cliente che lo impiega come socio del fondo sotto il conferimento di un certo valore monetario; inutile dire che il MF mette a disposizione molte più informazioni ed i vincoli dell’industria alternativa non lo riguardano .
Alessandro Betti
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